Febbraio 2024
 
Viaggiare in solitaria

Ho sempre amato viaggiare in moto in solitaria, in particolare quando la mia meta è stata la Scandinavia.
Ho viaggiato anche in compagnia, in particolare con mia moglie sulla sella posteriore, con mio figlio ragazzino ancora senza moto poi con due moto, in coppia con due moto con vari compagni ben preselezionati di volta in volta.
Due moto e non di più, con una sola eccezione: due amici e tre moto.
  1. Guzzi V65 - 1985 & - Il primo N.K. in moto (il IV in assoluto)     & = a N.K.
  2. XJ 900 - 1987 
  3. FJ 1200 - 1989 & - 1990 
  4. XTZ 660 - 1991 $                                                    $ = in solitaria
  5. TDM 850 - 1993 &
  6. GTS 1000 - 1994 $
  7. Dominator - 1995 &
  8. Africa Twin - 1996 & - 1997
  9. XT 600 E - 1996 Islanda
  10. R 80 GS Basic - 1999 & - 2000 &$ - 03 & - 04 - 10 - 14 &
  11. R 1150 R - 2002 &$
  12. R 1200 GS - 2005 &$ - 2006 &
  13. R 1200 GS ADV - 2007 & - 2008
  14. R 1200 R - 2010 &
  15. R 1200 RT - 2011 &
  16. F 800 GS Trophy - 2012 $
  17. F 800 GS - 2017
  18. Integra S - 2018 &$
  19. Honda CB 500 X - 2021 &$ 
Raggiungere la Scandinavia comporta un lungo trasferimento autostradale, ho sempre letteralmente divorato le autostrade in modo di privilegiare le strade Scandinave togliendomi i trasferimenti nel minor tempo possibile.
Spesso ho utilizzato un carrello per guadagnare ulteriore tempo, lasciando auto e carrello in Danimarca, in zona imbarco.
Soluzione comoda ma che impone anche qualche lato negativo: auto e carrello vanno recuperati, minor libertà per la scelta dell'itinerario di ritorno.
Per due volte ho anche trasferito la moto al seguito utilizzando il treno, soluzione cara con lo svantaggio principale dall'appuntamento per il ritorno: non amo avere tempi programmati.

Per 28 viaggi in territorio Scandinavo ho utilizzato 19 diverse moto, dall'85 al 2021, senza mai incorrere in nessun problema, a parte una foratura nel 90 a 60 km. da Alta (N) sulla E6 che mi costrinse a dover trovare una gomma nuova e un incidente nel 2011 un centinaio di km a sud del Circolo Polare in Svezia sulla E45: investii e uccisi una renna ma riuscii, per pura fortuna, a non cadere.
La moto subì danni seri ma mi riportò a casa.

La moto ideale? Tutte quelle che mi hanno accompagnato, ciascuna a suo modo.
L'importante per me è sempre stato il viaggio, alla moto mi ci sono sempre adattato senza problemi.


Viaggiare in coppia richiede una moto che possa caricare molto bagaglio, che abbia una massa, una cilindrata e una potenza adeguata: dai 650 ai 1200 cc., dai 65/70 ai 110/130 CV.

Viaggiare in solitaria invece è piacevole anche con una moto leggera, di cilindrata dai 400 ai 700 cc.
La massa ridotta della moto permette di viaggiare con tranquillità, affrontare strade secondarie o sterrate, consumare meno e in complesso, almeno per me, viaggiare con maggior piacere.

Ho scelto la moto che mi accompagnerà nei prossimi viaggi, se ancora potrò viaggiare in moto data l'età veneranda: la Himalayan 452, moto relativamente leggera, potente il giusto per viaggiare su ogni tipo di strada in solitaria o anche in coppia.
Ho scelto di equipaggiarla con pneumatici tubeless, dovrebbe arrivare verso giugno 24.
Nel frattempo ho venduto la Himalayan 411 e all'arrivo della nuova Hima venderò anche la Tracer7.
Nei miei sogni il ventesimo NK, preferibilmente in solitaria.